La Saviolina

La Rotta Del Sale
La Saviolina e le Altre

Il lancione “Saviolina” già “Nino Bixio”

Due porti e due nomi. La storia di questa barca si svolge tra Gabicce-Cattolica e Riccione. Le sue vicende, contrassegnate dal cambiamento del primo nome “Nino Bixio” nel successivo “Saviolina”, riassumono la storia recente di questo tratto di costa romagnola, dall’epoca della vela a quella del motore, dall’epoca della comunità di pescatori a quella di imprenditori turistici. Il “Nino Bixio” armo del tipo a due alberi con vela al terzo, fu commissionato nel 1926 al maestro d’ascia Guido Rondolini dai fratelli Michelini e varata nel 1928 e adibita alla pesca delle sardine. Nel 1942 il “Nino Bixio” fu venduto all’Arch. Giovanni Perucchetti, il quale la lasciò in gestione ad Alfredo Del Bianco. La barca, dunque, aveva cambiato porto e da quel momento restò sempre a Riccione. Nel 1958 Severo Savioli acquistò il “Nino Bixio” da Perucchetti: la barca iniziò allora una nuova attività, il diporto, e prese un nuovo nome “Saviolina “. Per l’impiego a cui era stata destinata la barca subì delle modifiche e trasformazioni, fino a quando nel 1970 la proprietà Savioli decise di riarmare la barca come in origine, cioè come era prima del 1959. Nel 1994 la proprietà Savioli decise di donare la barca al Comune di Riccione alla sola condizione che armatore della barca rimanesse il Club Nautico Riccione. Da quella data si diede inizio ad un programma di impiego, destinato alla sola valorizzazione della barca attraverso innumerevoli iniziative culturali. Nel 1999 lo stato della imbarcazione non poteva più prescindere da un intervento di ristrutturazione complessivo. Il recupero della Saviolina ha rappresentato per molti aspetti una operazione unica nel suo genere, grazie al sostegno economico del Comune di Riccione, al contributo dell’IBC regionale e di quello del Club Nautico, si sono potute trovare le strade giuste per scongiurare la fine della barca. Dunque, non un restauro e una musealizzazione in senso classico, bensì il recupero di un realtà dinamica fruibile sul mare,oggetto di indagine e laboratorio di studio sul campo. Il Comune di Riccione e il Club Nautico hanno introdotto, nei propri programmi, molti progetti di attività dedicati alla tutela e valorizzazione di questo patrimonio, favorendone parallelamente una divulgazione attenta e puntuale rivolta anche all’immagine della città.
Con D.M. del 21 settembre 1998 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha decretato il lancione Saviolina “imbarcazione di particolare interesse artistico e storico” sottoponendola cosi alla tutela di legge.
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