
A bordo delle barche da lavoro e da pesca con armo al terzo Il sale, prezioso fin dall’antichità perché utilizzato per la conservazione degli alimenti, ha legato Cervia alla Serenissima Repubblica di Venezia fin dal 1200: E in questo contesto che ogni anno la Compagnia del mare (flotta) della Mariegola delle Romagne ripercorre la rotta che pieleghi, bragozzi e bragagne seguivano per portare nei magazzini del sale di Venezia “l’oro bianco di Cervia”. Dal 1400, ai tempi di Pietro Barbo, il Vescovo di Cervia poi divenuto Papa e che a Cervia portò la ancora più antica festa della “Sensa”, lo Sposalizio del Mare, i cervesi avevano contatti continui con la Serenissima anche perché per almeno mezzo secolo ne fecero parte. A Venezia fu aperto un Hospitium, inteso come rifugio, sede per la comunità cervese che di volta in volta si recava a Venezia per discutere problemi inerenti la produzione e la commercializzazione del sale. L’Hospitium dei cervesi era presso il convento dei Santa Carità, oggi Accademia delle Belle Arti, e non lontano dai Magazzini del Sale. Le case dove i cervesi risiedevano oggi esistono ancora così come esistono i magazzini del sale della Serenissima. Ai tempi tutte le marci che da Cervia partivano via mare dirette a quel sito, non pagavano ne dazi ne gabelle in quanto servivano ai cervesi qui residenti per trattare affari con la Repubblica di Venezia. A ricordo di quei fatti e di quei tempi, la flotta delle barche da pesca e da lavoro della Mariegola delle Romagne, quando dalle Camillone (saline dove ancora oggi si il sale secondo l’antica tradizione cervese) esce il primo raccolto, ripercorre la rotta a nord verso Venezia, portando come una volta, un carico di sale. Quest’anno per la rievocazione della V^ edizione l’avventura ha avuto inizio come sempre dal porto di Cervia, dove il lancione Tre Fratelli ha veleggiato affiancato dal trabaccolo Barchett e dal bragozzo San Nicolò di Cesenatico, dal bragozzo Teresina di Bellaria e dal lancione Saviolina di Riccione; alle prime ore del giorno queste quattro meravigliose imbarcazioni hanno lasciato il porto di Cervia per navigare le acque dell’alto Adriatico. Il porto di attracco iniziale è Chioggia, dove la Compagnia del mare viene ricevuta dall’alta autorità lagunare della Mariegola delle Romagne, il Console Luciano Boscolo Cucco affiancato da sindaci e assessori locali e delle città di appartenenza delle barche che vi partecipano alla spedizione. L’adunanza annuale della congregazione si e svolta come sempre nel sagrato della chiesa di S. Domenico, antica sede della Scola de pescatori de Chiozza, in tale circostanza si è donato il sale al primo cittadino di Chioggia e il rituale scambio di doni tra le autorità locali e tutti i membri degli equipaggi presenti alla cerimonia. Il programma ha poi compreso altre attività socio culturali che si sono svolte nella serata del giovedì. Naturalmente, il venerdì mattina prima di proseguire sulla rotta di Venezia, non poteva mancare una visita al mercato del pesce, dove i cambusieri delle imbarcazioni hanno rifornito la cambusa di ogni tipo di pesce, che durante la navigazione di trasferimento in laguna è stato preparato con maestria in gustosi e succulenti pietanze. Dopo aver polarizzato l’attenzione di Canal Grande, con le variopinte vele al terzo, la flotta si è diretta all’isola di S. Servolo, unica di proprietà della provincia di Venezia, sede di un campus universitario. La tradizione vuole che ogni anno si deve far tappa anche all’isola del Lazzaretto, antica zona dove chi trasportava il sale doveva sostare per 40 ore, una sorta di quarantena prima di entrare in città; ora i tempi per fortuna sono diversi da quelli che furono, e la quarantena si trasforma, per i partecipanti, in un meritato approdo per poter trascorrere una allegra serata e un comodo riposo notturno. L’obbiettivo della edizione del 2005 è stato quello di incontrare i giovani; sempre più si avverte il bisogno di nuove leve che portino avanti l’antica cultura del mare, fatta di conoscenza della navigazione a vela antica e tradizionale e del sapiente e paziente lavoro della marineria. La giornata del sabato, navigazione in Canal Grande e successivo approdo in Canale della Giudecca per celebrare la consegna del sale alle autorità di Venezia.