Statuto sociale

Art. 1 – Sede
E’ costituita in Riccione, in Viale D’Annunzio 4/a una Associazione Sportiva, ai sensi degli art. 36 e seguenti del Codice Civile denominata “Club Nautico Riccione Associazione Sportiva Dilettantistica”.
La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea Straordinaria dei Soci.

Art. 2 – Scopi
L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi da parte dell’ordinamento sportivo, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività connesse alla disciplina della vela, intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della citata disciplina. Per il maggior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione e manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della vela e degli sport del mare, nonché lo svolgimento dell’attività didattica dell’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della disciplina sopra indicata. Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.
L’Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, nonché agli statuti e ai regolamenti della Federazione Italiana Vela; si impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della Federazione dovessero adottare a suo carico.
Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione della Società e Associazioni affiliate.
L’Associazione si impegna a garantire il diritto di voto dei propri atleti tesserati e tecnici delle assemblee di settore federale.

Art. 3 – Guidone Sociale
Il guidone sociale è composto da una striscia orizzontale bianca in campo blu  con una stella bianca a cinque punte nello spazio superiore vicino all’asta, conformemente al modello depositato presso la sede del Club, il guidone dovrà essere di stoffa ed inalberato su un’asta amovibile.
Art. 4 – Patrimonio ed entrate
Il patrimonio sociale è costituito dalle proprietà mobiliari ed immobiliari della Associazione.
Le entrate sono costituite dalle quote associative, dalle quote di “buon ingresso”, eventuali corrispettivi per servizi prestati ai soci, dai proventi di manifestazioni sportive e da quant’altro ancora ad incrementare l’attivo sociale quali contributi straordinari, da parte dei soci, deliberati dall’Assemblea dei soci.
Gli utili derivanti dall’attività dell’Associazione non potranno essere distribuiti ai soci, anche in modo indiretto, ma dovranno essere reinvestiti per il conseguimento degli scopi istituzionali.

Art. 5 – Esercizio sociale
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il I° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.
Entro sessanta giorni il Consiglio Direttivo deve compilare il bilancio consuntivo e quello preventivo che, corredati dalla relazione dei Revisori dei Conti (ove esistono) debbono essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria dei soci.

Art. 6 – Soci
Sono soci le persone la cui domanda di associazione è accettata dal Consiglio Direttivo secondo i criteri predeterminati dall’Assemblea Ordinaria dei soci. In caso di domanda di ammissione a socio presentata da un minorenne la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la podestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’ Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
L’Associazione dovrà tesserare alla Federazione Italiana Vela tutti i soci.
Categoria di soci : Allievi, Ordinari, Armatori e Onorari.
Allievi: tutti i giovani minori, come previsto dal comma 1; il periodo associativo trascorso in questa categoria consentirà al Consiglio Direttivo, qualora venga richiesto il passaggio al raggiungimento della maggiore età, alla categoria di socio Ordinario, un riconoscimento a valere sulla quota di “Buon ingresso”.
Ordinari: tutti i soci maggiorenni che partecipano alla vita dell’Associazione.
Armatori: soci Ordinari assegnatari, annualmente, di specifici servizi, previsti statutariamente, e per i quali corrispondono un corrispettivo determinato. Le modalità di passaggio da socio Ordinario ad Armatore saranno determinate nel Regolamento per l’assegnazione e gestione di posti barca.
Onorari: personalità, anche non soci precedentemente, che per le loro  attività  sportive o specifiche benemerenze sono ritenute dal Consiglio Direttivo meritevoli di essere chiamati a far parte di questa categoria; godono di tutti i diritti ma non sono tenuti a versare la quota sociale.
I soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:
dimissione volontaria, dimissioni che debbono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo entro il 31 dicembre di ogni anno;
morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro un socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio. Il provvedimento di radiazione viene assunto dal Consiglio Direttivo in prima istanza e, in eventuale seconda istanza, dal Collegio dei Probiviri. Il socio radiato non può essere più ammesso e non ha diritto alla restituzione della quota associativa annuale, né parziale ne totale;
d)    di scioglimento dell’Associazione secondo quanto previsto dall’art. 25 del     presente statuto;
per decesso.
Criteri e modalità di ammissione e quote associative. La richiesta di ammissione a socio è fatta per iscritto su apposito modulo fornito dalla segreteria, firmata dal richiedente e sottoscritta da almeno due soci Ordinari in qualità di presentatori. Con la sottoscrizione della richiesta, l’aspirante socio dichiara:
di conoscere, condividere ed accettare lo Statuto ed il Regolamento dell’Associazione;
di non aver riportato condanne per delitto doloso;
di non aver in corso procedimenti o sanzioni da parte della giustizia sportiva.
I componenti degli Organi Statutari dell’Associazione non possono essere presentatori di nuovi soci. Il Consiglio Direttivo decide sull’ammissione del candidato a socio in armonia con i principi  ed i contenuti del presente statuto e delle deliberazioni assunte in proposito dell’Assemblea Ordinaria dei soci.
In caso di accettazione della domanda, il richiedente è socio a tutti gli effetti solo dopo aver versato la quota di “buon ingresso” e la quota sociale. Le quote associative sono intese annue e non possono essere suddivise in mensilità. Le quote versate sono definitivamente acquisite dall’Associazione ed in nessun caso potranno essere restituite, nemmeno parzialmente.
Le quote sociali, approvate dal Consiglio Direttivo, dovranno essere versate entro 30 giorni dalla data di comunicazione. In caso di mancato pagamento entro i termini, la segreteria, all’uopo incaricata dal Consiglio Direttivo, provvederà ad un primo sollecito di pagamento concedendo ulteriori 15 giorni; trascorso inutilmente detto termine il Consiglio Direttivo invierà un nuovo e definitivo sollecito concedendo ulteriori 15 giorni, decorsi inutilmente i quali, il socio moroso verrà considerato decaduto senza ulteriori avvisi. Il pagamento delle quote relative a servizi specifici (ormeggi, rimessaggi, ecc.) per le quali è previsto un corrispettivo a carico del socio, dovrà avvenire, tassativamente, entro il termine dei massimo dei 30 giorni dalla data della comunicazione, trascorso tale termine il socio inadempiente perderà il diritto acquisito di servizio specifico che verrà immediatamente attribuito ad altro socio.

Art. 7 – Diritti dei soci
Tutti i soci, così come definitivi al precedente comma 3 dell’art. 6, hanno diritto:
di esprimere il proprio voto in assemblea. Ciascun socio Allievo, Ordinario, Armatore e Onorario ha diritto ad un solo voto in sede di assemblea che potrà esprimere personalmente o a mezzo di altro socio, cui abbia conferito apposita delega scritta. Il singolo socio non può essere portatore di più di una delega. Non avranno diritto di esprimere il proprio voto in assemblea quei soci che, come previsto al successivo art. 17:
non siano in regola con le quote associative (come definite al successivo art. 8)
ai quali sia stata irrogata la sanzione disciplinare definitiva in corso di esecuzione
siano stati colpiti da provvedimenti disciplinari, in corso di esecuzione, da parte della FIV;
di frequentare i locali sociali e di usufruire, secondo le norme stabilite dalla Statuto e dal Regolamento, dei vantaggi che l’Associazione offre, di usare il materiale sociale, di intervenire alle manifestazioni organizzate;
3. di tenere i natanti nello specchio d’acqua messo a disposizione dall’Associazione, in base alla disponibilità di spazio e secondo il Regolamento;
4.    di ricevere tutte le pubblicazioni dell’Associazione.
5.    di inalberare il guidone sociale sulle imbarcazione di loro proprietà. I soci esteri dovranno battere sulle loro imbarcazioni anziché la bandiera Italiana, la bandiera dello Stato a cui  appartengono.
6.    di tenere sotto gli auspici dell’Associazione, previo consenso del Consiglio Direttivo, letture e conferenze di argomento marinaro.

Art. 8 – Doveri dei soci
I soci sono tenuti a pagare le seguenti quote associative (di seguito “Quote Associative”):
la quota di associazione (quota di buon ingresso) al momento dell’ammissione,
la quota di partecipazione annuale (quota sociale);
le quote proposte dal Consiglio Direttivo ed approvate dall’Assemblea Ordinaria dei soci, quali corrispettivi di specifici servizi usufruiti dal socio.
Il socio si obbliga a comportarsi in modo irreprensibile sia all’interno dei locali dell’Associazione che all’esterno, osservando sia lo Statuto che il Regolamento e a non tenere comportamenti inadeguati e lesivi dell’Associazione, dei soci, degli ospiti, dei dirigenti o di terzi in genere presenti nella sede sociale. Il venir meno a questi doveri comporta la facoltà per l’Associazione di adottare, nei confronti del socio inadempiente, le sanzioni previste dall’art. 6 comma 4 lett. c), e di quanto previsto dal successivo art. 12, comma 7.

Art. 9 – Consiglio Direttivo e Consiglio di Presidenza
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da 1 Presidente e da 6 Consiglieri..che rimane in carica quattro anni.
I membri del Consiglio Direttivo, scelti tra i soci e in numero dispari, sono eletti, ogni quattro anni, dall’Assemblea Ordinaria dei soci a scrutinio segreto. Ciascun socio, in sede di elezione del Consiglio Direttivo dovrà indicare 7 (sette) preferenze.
Il Consiglio Direttivo, nella sua prima seduta, convocata dal Consigliere più anziano in carica, elegge al suo interno, a scrutinio segreto o con voto palese, il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario con funzioni di Tesoriere che formano il Consiglio di Presidenza, il quale delibera in casi di urgenza e sottopone a ratifica del Consiglio Direttivo, alla prima riunione utile.
E’ facoltà del Consiglio Direttivo, procedere ad altre nomine per particolari settori, istituendo apposite Commissioni, il cui responsabile verrà scelto, preferibilmente, nell’ambito del Consiglio stesso. Gli incaricati e le Commissioni mantengono, in ogni caso, ruolo consultivo o esecutivo, restando al Consiglio Direttivo ogni responsabilità di deliberazione.
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da parte della maggioranza dei componenti il Consiglio stesso.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci maggiorenni, regolarmente tesserati alla FIV, in regola con il pagamento delle Quote Associative, che non ricoprano cariche sociali in altra società o associazione sportiva dilettantistica nell’ambito della federazione medesima, che non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del CONI o di una qualsiasi delle altre federazioni sportive nazionali, discipline associate o enti di promozione sportiva ad esso aderenti, a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.
I componenti degli organi statutari colpiti da provvedimenti disciplinari da parte della FIV, in corso di esecuzione, non possono partecipare alle riunioni.

Art. 10 – Integrazione del numero dei componenti
il Consiglio Direttivo
In caso di dimissioni, decadenza, non accettazione o altro motivo di cessazione dall’incarico di un numero di consiglieri non superiore alla maggioranza, l’integrazione avviene per cooptazione dei primi dei non eletti.
Nel caso in cui la cooptazione non sia possibile, si procede a elezione parziale da tenersi alla prima Assemblea Ordinaria utile. In tal caso, l’ordine del giorno indicato nella convocazione, conterrà anche l‘elezione dei consiglieri mancanti.

Art. 11 – Decadenza del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo decade qualora avvenga la dimissione o impedimento definitivo della maggioranza dei suoi componenti.
Entro il termine di 90 (novanta) giorni dal verificarsi della decadenza, dovrà essere convocata l’Assemblea Straordinaria dei soci che dovrà eleggere i nuovi componenti del Consiglio Direttivo. L’Assemblea Straordinaria dovrà tenersi entro 30 (trenta) giorni dalla convocazione. I nuovi eletti resteranno in carica sino alla scadenza naturale del quadriennio.

Art. 12 – Deliberazioni e competenze del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza, dal vice Presidente e, in caso di assenza di quest’ultimo, dal consigliere Segretario; in assenza di quest’ultimo, dal consigliere con maggiore anzianità di presenza in Consiglio Direttivo.
Per la validità delle deliberazioni, occorre la presenza effettiva della maggioranza dei componenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi ne presiede.
3.    Delle riunioni del Consiglio, verrà redatto su apposito libro il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
4.    Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, nei limiti dello Statuto e dei Regolamenti vigenti e delle delibere dell’Assemblea dei soci.
5.    Esso procede, altresì, ove ritenuto opportuno, alla nomina di collaboratori,     consulenti ecc., determinandone il compenso e predispone, qualora     occorra, il Regolamento – nel rispetto dello Statuto – per il buon     funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti     gli associati.
6.    Può istituire apposite Commissioni e/o gruppi di lavoro per specifici     incarichi affidandone la responsabilità ad un consigliere. Il Consiglio     Direttivo ha la facoltà di costituire Gruppi e Commissioni Speciali, al fine     di sovrintendere attività determinate, stabilendone di volta in volta     funzioni e poteri. Tali Gruppi e Commissioni potranno essere formati da     soci e non soci e deriveranno la loro autorità dal Consiglio Direttivo.     Nomineranno nel loro seno un Presidente al quale verrà attribuito il     compito di dirigere l’attività del Gruppo o della Commissione da lui     presieduta nei limiti dei poteri conferiti dal Consiglio Direttivo.
7.    Commina, in prima istanza, e dopo aver ascoltato il socio, le sanzioni     disciplinari a carico dei soci che siano incorsi nelle violazioni previste dai     precedenti artt. 6 e 8 del presente statuto, adottando in relazione alla     gravità dei fatti le seguenti sanzioni: Ammonizione; Deplorazione;     Sospensione fino ad un massimo di dodici mesi; Radiazione o Espulsione.     Avverso il provvedimento del Consiglio Direttivo, è ammesso reclamo al     Collegio dei Probiviri da proporre entro trenta giorni dalla data di     ricevimento della comunicazione.
8.    Un numero di soci che rappresenti almeno il 10% degli aventi diritto di     voto, possono inoltrare al Consiglio Direttivo, per iscritto, formale     richiesta motivata per l’inserimento di argomenti da inserire     all’ordine del giorno dell’Assemblea dei soci; tale richiesta deve pervenire     al   Consiglio Direttivo almeno 20 giorni prima della data fissata per     l’assemblea.
9.    Il Consiglio Direttivo è altresì autorizzato a gestire amministrativamente     l’Associazione adeguandosi alle normative fiscali vigenti e ciò     nell’interesse dell’Associazione.
10.    Il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei     soci.

Art. 13 – Presidente
Il Presidente e, in sua assenza o impossibilià, il vice Presidente, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Nei casi di urgenza e nell’impossibilità di convocare il Consiglio di Presidenza, può esercitare i poteri attribuiti dal presente statuto al Consiglio Direttivo, salva ratifica, da parte di quest’ultimo, alla prima riunione utile.
Presiede il Consiglio di Presidenza, il quale delibera a maggioranza su argomenti che rivestono carattere d’urgenza, salva ratifica da parte del Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.
Il Presidente autentica i bilanci, gli attestati, i diplomi ecc.

Art. 14 – Decadenza del Presidente
Il Presidente decade per dimissioni, impedimento definitivo o per qualsiasi altro motivo di cessazione dalla carica.
Nel caso di decadenza del Presidente, il Consiglio Direttivo resta in carica per l’ordinaria amministrazione ed è presieduto secondo quanto previsto nel precedente art. 12, comma 1, e ciò sino all’espletamento delle procedure di integrazione del numero dei componenti e successiva elezione del nuovo Presidente, ai sensi del precedente art. 10.

Art. 15 – Convocazione Assemblea Ordinaria
L’Assemblea Ordinaria  deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione dei bilancio consuntivo.
L’Assemblea di approvazione del bilancio dovrà tenersi entro il mese di giugno dell’anno successivo a quello cui si riferisce l’esercizio.
Tutti i soci debbono essere convocati per iscritto con un preavviso minimo di quindici giorni. La lettera di convocazione deve contenere tutte le indicazioni utili sugli argomenti che saranno discussi durante la seduta. L’Assemblea sarà tenuta in prima e seconda convocazione con un intervallo non inferiore a un’ora.
L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione e rappresenta l’universalità dei soci; le sue deliberazioni sono vincolanti per tutti i soci.

Art. 16 – Convocazione Assemblea Straordinaria
L’Assemblea Straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo per deliberare sulle modifiche allo statuto; delibera, altresì, a scrutinio segreto, sulla nomina e sui poteri del o dei liquidatori.
L’Assemblea Straordinaria è convocata, altresì, su richiesta, diretta al Consiglio Direttivo, di un numero di soci che rappresenti almeno il 15% degli aventi diritto di voto; nella richiesta deve essere indicato l’argomento o gli argomenti da trattare.
Il Consiglio Direttivo nella prima riunione utile successiva alla richiesta, formulerà l’ordine del giorno e convocherà l’Assemblea Straordinaria che dovrà tenersi entro i sessanta giorni successivi. L’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno, deve essere inviato a tutti i soci e l’Assemblea Straordinaria è tenuta in prima e seconda convocazione con le modalità stabilite dall’art. 15.
Le deliberazioni dell’Assemblea Straordinaria sono vincolanti per tutti i soci.

Art. 17 – Costituzione delle Assemblee
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente; in assenza o indisponibilità di quest’ultimo, l’Assemblea nomina un presidente con voto palese (alzata di mano). L’Assemblea nomina altresì un Segretario e, ove occorra, il Collegio degli Scrutatori. Le Assemblee sono validamente costituite, in prima convocazione, quando sono presenti almeno la metà dei soci aventi diritto di voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti, salvo quanto previsto al comma 1 e 2 dell’art. 18.
Non possono partecipare alle Assemblee e pertanto non potranno esprimere il proprio voto:
i soci non in regola con i pagamenti
i soci ai quali sia stata irrogata la sanzione definitiva in corso di esecuzione;
i soci colpiti da provvedimenti disciplinari, in corso di esecuzione, da parte della FIV.
Hanno pertnto diritto di intervenire alle Assemblee, tutti i soci regolarmente iscritti ed in regola con il versamento delle quota sociali.

Art. 18 – Deliberazioni delle Assemblee – competenze dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria
Le Assemblee, Ordinaria e Straordinaria, deliberano a maggioranza dei voti espressi con voto palese (alzata di mano) per quanto riguarda approvazione di bilanci consuntivi e preventivi, modifiche statutarie e scioglimento, mentre per le cariche elettive e per eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci il voto dovrà essere segreto. Nei voti espressi non sono ricompresi gli astenuti ed i voti nulli. Per le modifiche dello statuto occorre, in prima convocazione, il voto favorevole di almeno il sessanta per cento degli aventi diritto di voto; in seconda convocazione occorre il voto favorevole di almeno un sesto degli aventi diritto di voto.
Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo, occorre il voto favorevole, in prima convocazione, di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto; in seconda convocazione i voti favorevoli non potranno essere inferiori al 51% degli aventi diritto.
L’Assemblea Ordinaria delibera sul bilancio preventivo e consuntivo, delibera sugli indirizzi e direttive generali, elegge a scrutinio segreto il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori dei Conti che durano in carica quattro anni e sono tutti rieleggibili.
Le delibere delle Assemblee debbono essere comunicate ai soci assenti e/o esposte presso la sede sociale per un periodo non inferiore ai trenta giorni.
Nel caso che il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) non sia approvato dall’Assemblea il Consiglio Direttivo decade ed il Presidente del Collegio dei Probiviri convoca nel più breve tempo possibile e comunque entro e non oltre 60 giorni dalla decadenza una nuova Assemblea ordinaria per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo che resterà in carica fino alla fine del mandato.

Art. 19 – Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri, eletto dall’Assemblea Ordinaria dei soci, a scrutinio segreto, è composto da tre componenti, che nominano tra loro il Presidente, e da due supplenti. In caso di dimissioni, decadenza, non accettazione dell’incarico, gli effettivi sono sostituiti dai supplenti a partire da quello che ha avuto il maggior numero di voti. I componenti del Collegio dei Probiviri non possono essere contemporaneamente anche membri del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Probiviri, delibera, in seconda istanza, entro trenta giorni dall’avvenuta notizia del ricorso, sui provvedimenti disciplinari comminati, in primo grado dal Consiglio Direttivo. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono definitive e dovranno essere prese a maggioranza del Collegio e comunicate per iscritto al socio entro sessanta giorni dalla data del ricorso. Il socio sottoposto a provvedimento disciplinare dovrà, prima della delibera, essere ascoltato dal Collegio dei Probiviri.
Possono essere eletti nel Collegio dei Probiviri anche non soci.

Art. 20 – Collegio dei Revisori dei Conti
La gestione amministrativa dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori dei Conti eletto dall’Assemblea Ordinaria dei soci ed è costituito da tre componenti effettivi che nominano tra loro il Presidente e da due componenti supplenti.
I Revisori dei Conti dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una regolare relazione ai bilanci consuntivi annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale e potranno procedere, in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo. Qualora il Collegio dei Revisori Conti ritenesse opportuno elevare rilievi sulla tenuta dei conti durante l’esercizio, dovranno tempestivamente notificarli al Presidente.
In caso di dimissioni, decadenza, non accettazione dell’incarico o altro motivo di cessazione dell’incarico, gli effettivi sono sostituiti dai supplenti a partire da quello che ha avuto il maggior numero di voti.
Per far parte del Collegio dei Revisori non è obbligatorio essere iscritti nel Registro dei Revisori o essere soci.

Art.21 – Natura delle cariche
Tutte le cariche sociali, elettive e non, sono onorarie. Il Collegio Direttivo può deliberare il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

Art. 22 – Candidature
I candidati alle cariche sociali debbono presentare le loro candidature per iscritto al Consiglio Direttivo, entro il termine di dieci giorni liberi dalla data di prima convocazione dell’Assemblea Ordinaria. Non potranno essere eletti soci che non abbiano presentato in tempo utile la loro candidatura. L’elenco dei candidati è predisposto dal Consiglio Direttivo. In occasione della convocazione dell’Assemblea saranno comunicati i candidati alle varie cariche prima delle operazioni di voto.
Non possono candidarsi i soci non in regola con i pagamenti delle Quote associative e quelli che hanno subito una sanzione in corso di esecuzione.
I candidati non potranno far parte della Commissione verifica dei poteri e del Collegio di scrutinio.
Non sono ammesse candidature a più di una carica.

Art. 23 – Clausola compromissoria
I provvedimenti adottati dagli Organi dell’Associazione hanno piena e definitiva efficacia nei confronti dei soci.
Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra l’Associazione ed i soci e tra i soci medesimi, sarà devoluta all’esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale costituito secondo le regole previste dalla FIV.

Art. 24 – Ospiti – Frequentatori della Sede Sociale
La sede sociale, oltre che dai soci, può essere frequentata da ospiti, in conformità a quanto più dettagliatamente detto nel Regolamento. Valgono in ogni caso i seguenti principi:
a)    Tutti i tesserati della FIV, atleti, tecnici e dirigenti sono ospiti istituzionali in occasioni di regate, manifestazioni o riunioni sportive. Essi hanno libero accesso alla sede sociale e possono utilizzarne le strutture secondo quanto previsto dal Regolamento.
b)    I soci Ordinari-Armatori possono presentare, al momento del tesseramento, non più di un ospite famigliare (coniuge, figlio minorenne ecc.) al quale è consentito frequentare, con continuità la sede sociale ed utilizzarne le strutture secondo quanto stabilito dal Regolamento.
c)    I soci Ordinari – Armatori possono occasionalmente invitare come ospiti persone estranee per visitare la sede ed intrattenersi nella stessa, in compagnia del socio ospitante. In occasione di regate, manifestazioni, allenamenti o lezioni di scuola vela i genitori o gli accompagnatori degli atleti sono accolti come ospiti nella sede sociale e possono utilizzarne le strutture secondo quanto stabilito dal Regolamento.
d)    I soci Armatori possono richiedere al Consiglio Direttivo la possibilità di accesso da parte di persone, non famigliari, con facoltà di utilizzo della propria imbarcazione e l’uso delle attrezzature sociali. In tale caso il Consiglio Direttivo, con l’approvazione dell’Assemblea, potrà determinare una quota aggiuntiva a carico del socio Armatore che dovrà, per iscritto, comunicare la richiesta con specifica autorizzazione ad utilizzo di cose proprie indicando le generalità della persona autorizzata, ivi compresa la totale manleva dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo si riserva di valutare l’opportunità di tale concessione che potrà essere revocata in ogni momento.

Art. 25 – Scioglimento
La richiesta di convocazione dell’Assemblea Straordinaria che deliberi sullo scioglimento dell’Associazione, deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci aventi diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe. Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi il diritto di voto e con l’approvazione di almeno i 3/4 dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione i voti favorevoli non potranno essere inferiori al 51% degli aventi diritto. I soci dovranno esprimere il proprio voto personalmente, con esclusione delle deleghe. L’Assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.
La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra Associazione che persegua finalità sportive, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 26 – Norme di rinvio
Per disposizione assembleare il presente statuto è redatto per scrittura privata.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti della Federazione Italiana Vela a cui l’Associazione è affiliata e in subordine le norme del Codice Civile.

Il presente Statuto Sociale, già approvato dall’Assemblea Generale dei Soci del 23 Aprile 2005 e registrato presso l’Ufficio di Registro di Rimini il 22/06/2005 al n° 7395 di Repertorio, è stato modificato con deliberazione assembleare del 14.06.2014.